Questo articolo è scomparso da internet, si tratta invece della prima pubblicazione ufficiale sul lavoro dell’equipe del Villa Scassi (2008):

ATTI della Società Italiana di Ginecologia e Ostetricia – Vol. LXXXV

NUOVO APPROCCIO TERAPEUTICO AL LICHEN SCLERO-ATROFICO VULVARE: IL RUOLO DELLE CELLULE STAMINALI DI DERIVAZIONE ADIPOSA (LIPOFILLING) E IL PLASMA RICCO DI PIASTRINE (PRP).

Francesco Casabona, Giorgio Lavagnino, Angela Cogliandro, Rossana Cirillo, Valerio Vallerino, Gabriele Vallerino
Unità Operativa di Chirurgia Plastica Ospedale Villa Scassi, Genova. Direttore: Giorgio Lavagnino. Servizio di Immunoematologia e Medicina Trsfusionale, Ospedale Villa Scassi, Genova. Direttore: Giampaolo Cagetti.
Unità Operativa di Ostetricia e Ginecologia Ospedale Villa Scassi, Genova. Direttore: Gabriele Vallerino.

Scopo: il fine del lavoro è stato ottenere la rigenerazione dei tessuti vulvari coinvolti dalla fibrosi cicatriziale del Lichen Sclerosus mediante l’innesto di cellule mesenchimali di derivazione adiposa e l’infiltrazione di fattori piastrinici.
L’applicazione delle cellule staminali adulte di derivazione adiposain chirurgia plastica, nel corso degli ultimi anni, ha consentito la riparazione degli esiti radiodermitici post-terapia oncologica e delle distrofie cutanee cicatriziali post-traumatiche ed ustioni. E’, infatti, ben descritta la proprietà di queste cellule “multi potenti” di riparare tessuti danneggiati, di stimolare l’angiogenesi, la sintesi di fibroblasti e collagene.
Parallelamente, un campo di ricerca di grande interesse è rappresentato dall’impiego dei fattori piastrinici nella rigenerazione della cute, cartilagine ed osso con un sempre maggiore campo di applicazione in chirurgia plastica, ortopedia ed odontoiatria. A tal proposito è dimostrata la capacità da parte dei fattori di crescita contenuti nei granuli delle piastrine di partecipare alla mediazione cellulare che porta alla sintesi di neoangiogenesi e di collagene di tipo III.
Abbiamo pertanto trasferito la nostra esperienza con tali tecniche per il trattamento delle sequele del lichen scleroso della vulva.
Materiali e Metodi: dal gennaio 2006 ad oggi sono state sottoposte a trattamento chirurgico 15 pazienti affette da lichen scleroso. L’età era compresa tra i 27 e i 62 anni. La procedura chirurgica è stata la seguente:
- Infiltrazione di tessuto adiposo nella regione vulvare affetta da sclerosi cicatriziale, ottenuto mediante lipoaspirazione, lavato con soluzione fisiologica e lasciato decantare.
- Infiltrazione intra e ipodermica e mucosa e sottomucosa di plasma ricco di piastrine nella medesima regione.
Il numero dei trattamenti è variato da 1 a 3 a seconda del grado delle lesioni distrofiche ed è stato cadenziato con un intervallo di circa 3 mesi uno dall’altro.
Risultati: Dopo una settimana dal trattamento le pazienti hanno riferito un netto miglioramento della sintomatologia soggettiva: scomparsa del prurito, bruciore e dolore. Clinicamente la cute è apparsa più elastica, meno arrossata.
Dopo un mese e mezzo la situazione è ulteriormente migliorata: l’orifizio vulvare appariva più dilatato e l’esplorazione vaginale risultava più facile e meno dolorosa.
Dopo un mese dal secondo trattamento con la procedura sopra descritta si è verificato un ulteriore miglioramento della situazione anatomica. La cute, più morbida ed elastica nella regione peri uretrale ha determinato una diminuzione dei bruciori durante la minzione, una risalita dell’uretra verso l’alto con scomparsa della minzione vaginale. L’aspetto delle grandi labbra appariva più tonico. L’orifizio vaginale più dilatato. La maggior parte delle pazienti ha riferito la ripresa della vita sessuale.
Discussione: è stato descritto un approccio terapeutico originale e innovativo di una patologia rara ma molto invalidante per le pazienti.
Il fine del trattamento era la riparazione dei tessuti cicatriziali distrofici che causavano gravi disturbi funzionali e psicologici. La chirurgia ricostruttiva tradizionale (divulsione, innesti, lembi) avrebbe comportato un elevato rischio di insuccesso e complicanze a causa della importante compromissione dei tessuti locali, esito dell’infiammazione cronica e delle terapie topiche cortisoniche. Si sarebbero, inoltre, aggiunte ulteriori cicatrici a quelle già pre-esistenti. Pertanto si è pensato ad un trattamento che potesse rigenerare i tessuti danneggiati attraverso la stimolazione da parte di fattori biologici che portassero ad un aumento della vascolarizzazione e ad una neo sintesi di fibroblasti e collagene. Sulla base delle recenti acquisizioni sull’impiego delle cellule mesenchimali di derivazione adiposa nella terapia delle radiodermiti abbiamo ipotizzato il loro utilizzo in questo contesto al fine di ottenere una rigenerazione e rivascolarizzazione dei tessuti. Abbiamo inoltre utilizzato in associazione il PRP mediante infiltrazione intradermica e ipodermica delle zone trattate con fine di ottenere un effetto riparativo aggiuntivo apportato dai fattori di crescita piastrinici. E’, infatti, ormai riconosciuto un importante ruolo del PRP nel migliorare l’apporto sanguigno e nell’accellerare i processi riparativi di tessuti degenerati e infiammati cronicamente (tendinosi).
Il trattamento ha comportato un semplice prelievo di sangue della paziente, una piccola lipoaspirazione della regione addominale e dell’interno ginocchia e l’infiltrazione nella vulva in anestesia locale assistita con sedazione in regime di day-hospital. Clinicamente si è ottenuto una restituito ad integrum dell’ulcerazione cutanea, scomparsa della fibrosi, miglioramento dell’elasticità e dell’idratazione cutanea. Soggettivamente le pazienti si sono dichiarate fortemente soddisfatte per la completa scomparsa della sintomatologia dolorosa e la ripresa di una vita di relazione completamente normale.

11 risposte a Nuovo approccio terapeutico al lichen scleroatrofico vulvare

  • maria scrive:

    Ho scoperto da poco di avere il lichen planus orale ,e genitale, leggere queste pagine mi da speranza in un futuro migliore.grazie

  • Elena scrive:

    Sono 17 anni che giro in vari ospedali, dermatologi ed ecc. ma nessuno di questi mi ha aiutata a risolvere questo problema molto fastidioso e molto sofferente. Mi dicono tutti che sono io il problema.Mi è stato diagnosticata il lichen simplex, nessun tipo di crema mi va bene specialmente la parte vulvare, vado avanti solamente con antistaminici che fanno solamente dormire. La mia vita è diventata un inferno e non vivo più bene. Puo qualcuno aiutarmi che ha lo stesso mio problema? Puo questa cura delle cellule staminali aiutare?

  • monica scrive:

    ho scoperto da poco di avere il lichen vulvare, ma è più di un anno che soffrivo senza che nessuno capisse cosa fosse, leggendo questo articolo mi sembra di tornare a respirare, grazie.

  • Catherine scrive:

    Questa terapia, puo essere anche usata per un lichenscleroatrofico perianale?
    Alice ,10anni sofre molto,pele deturpata ( ragadi ) e ferite varie, il cortisone bentelan 0,5 prescritto”sempre” dai dermatologici, oramai non fa quasi nulla. Io spero sempre!

  • giuseppina scrive:

    da 19 anni mi è stato diagnosticato il lichen scleroso vulvare, finora trattato per periodi brevi con clobesol crema che non ha mai dato risultati, ora vorrei sottopormi a lipofilling consigliatomi dal mio ginecologo.
    Qualcuno sà indicarmi dove si esegue al meglio questo intervento?

  • Claudia De Angelis scrive:

    Sono circa 5 anni che mi è stato diagnosticato il lichen scleroatrofico vulvare, un dermatologo dell’ospedale israelitico mi ha fatto usare il clobesol per un anno circa, poi sono in cura al Policlinico Umberto I di Roma ma solo con una crema idratante Abigel Abilast.
    Ho letto della terapia di Genova PRP vorrei sapere cosa devo fare?
    Grazie.

  • stefania scrive:

    Vorrei avere maggiori informazioni su luoghi dove si possono fare queste cure, il prezzo.. Perché essendo 19enne non voglio più condurre uno stile di vita bloccato, perché io trovo questa malattia un blocco psicologico soprattutto nei rapporti sessuali e (se dovesse essere vera questa cosa) giuro, vorrei saperne di più! Qualcuno risponda.. Su: prezzo, luoghi..

  • iolanda scrive:

    molto bene villa scassi sanpierdarena Genova dott.Casabona

  • maria scrive:

    sono 14 anni che soffro di lichen vulvare.mi è stato diagnosticato all età di 30 anni. ho sempre fatto cure con pomate. ora da novembre 2012 sono in cura a genova dal dott casabona. dovrò tornare a genova a luglio…. ora va decisamente meglio da l punto di vista sessuale. in abruzzo dove abito, non conoscevano questa cura….ma io l’ ho scoperta tramite internet….grazie!

  • Michaela scrive:

    ma c’è qualcuno che ha già fatto l’intervento? non ho ancora capito come andrà avanti questa malattia? Arrivata alla fine cosa succederà? mi si sono riassorbite labbra piccole e grandi nell’arco di un mese! dopo cosa succederà?

  • Silvia scrive:

    Da agosto di quest anno mi hanno diagnosticato la lichen sclerosus vulvare, all inizio i trattamenti cortisonici di clobesol e vea olio mi hanno fatto stare meglio ma adesso la situazione è peggiorata giorno dopo giorno, ho una gran secchezza vaginale che mi crea bruciore prurito e microlesioni all interno della vagina e intorno alle piccole labbra.ho fatto già diverse cure di ovuli creme e quant altro ma senza nessun risultato. Dove si può praticare questa nuova cura e quali sono i prezzi? Dopo tanti pianti leggendo questo articolo ho ripreso speranza, ho 26anni grazie silvia

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