Link: http://www.vita.it/news/view/114025

Questa sarebbe la ripartizione dei fondi destinati all’integrazione e al cofinanziamento dei progetti regionali
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29 settembre 2011
Ci sono voluti due anni. E alla fine c’è stata anche la sorpresa. Il 21 settembre con un documento inviato alla Regione Veneto – coordinatrice della Commissione salute della Conferenza Stato Regioni – sembrava essere stata messa la parola fine sulla questione del riparto dei fondi 2009 destinati all’integrazione e al coofinanziamento di progetti regionali attuativi del Piano Sanitario Nazionale. Sessanta milioni e mezzo di euro, divisi su sei differenti aree tematiche. Circa cinque milioni solo per le malattie rare. Ma con un’anomalia. Zero euro per i progetti sulle malattie rare presentati in Lazio e Abruzzo. In termini assoluti la regione che ha ottenuto più finanziamenti per patologie rare sono il Piemonte e la Lombardia (480mila a testa), al secondo posto la Liguria (442mila euro) seguita dalla Toscana con (420mila). In fondo, oltre a Lazio e Abruzzo, le due province autonome di Trento e Bolzano (125mila e 135 mila) oltre al Molise con 153mila euro a favore.

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