(Articolo tratto da “Il Secolo XIX” di oggi 22/01/2011 – edizione di Genova)

Da giovedì 6 gennaio a domenica 9 gennaio 2011 si è svolto a Parigi il 13° congresso annuale internazionale dell’Imcas (International Master Course on Aging Skin). Lo scopo del congresso annuale è quello di offrire una panoramica completa di tutti i recenti sviluppi nell’ambito medico della chirurgia plastica e della dermatologia estetica. Per il primo anno, nel corso della manifestazione ha avuto luogo “La Nuit des Imcas Awards”, una premiazione dei cinque migliori studi clinici o articoli scientifici di ricerca medica tra tutti quelli pubblicati nel corso dell’ultimo anno e candidati al concorso. Tra i cinque studi che hanno ottenuto questo riconoscimento è stata premiata la ricerca di Francesco Casabona e di Virginia Priano dell’Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell’Ospedale Villa Scassi di Genova diretta da Giorgio Lavagnino dal titolo “Vulvar regeneration and new lichen sclerosus treatment: lipoffilling and prp”. L’approccio innovativo studiato a Genova consente di offrire un nuovo approccio ad una malattia, il lichen scleroatrofico, che ha andamento cronico-recidivante e colpisce i genitali esterni femminili (vulva) e maschili (cute prepuzio), portando ad atrofia dei tessuti coinvolti. Colpisce soprattutto le donne con un rapporto di 6-8 a 1 e si pensa legata ad un disordine autoimmunitario. La diagnosi della patologia viene quasi sempre effettuata dal ginecologo o, in alternativa, dal dermatologo.

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